
Quando si cambiano le finestre di casa, la prima cosa che si fa è chiedere qualche preventivo. Si confrontano materiali, colori e prezzi, cercando la proposta più conveniente.
Prima di iniziare, però, c’è una domanda da farsi: cosa vorremmo migliorare rispetto alle finestre che abbiamo oggi?
Forse in inverno il divano vicino alla finestra è il posto più freddo del soggiorno. Oppure in estate una stanza diventa quasi inutilizzabile nelle ore pomeridiane. In altri casi il problema è il rumore della strada, o una portafinestra che da anni si apre a fatica.
Sono situazioni comuni, ma richiedono valutazioni diverse. E un errore fatto oggi nella scelta può accompagnarci per molti anni.
Ecco sette errori da evitare, con le domande da fare al venditore prima di firmare.
1. Scegliere il materiale senza considerare dove si trova la casa
PVC, alluminio e legno-alluminio hanno caratteristiche diverse. Prima di confrontarli, però, bisogna considerare anche l’ambiente in cui verranno installati.
Prendiamo un appartamento sul lungomare di Francavilla al Mare e una casa nell’entroterra abruzzese. Nel primo caso la salsedine rappresenta un fattore importante: nel tempo può favorire fenomeni di corrosione sui componenti metallici e sulle superfici non adeguatamente protette. Nell’entroterra possono assumere maggiore importanza le temperature invernali, l’esposizione al vento e le caratteristiche dell’edificio.
In prossimità del mare, il PVC offre un vantaggio interessante: non è soggetto alla corrosione salina. L’alluminio, invece, pur essendo un materiale resistente e durevole, richiede particolare attenzione alla qualità delle finiture e dei trattamenti superficiali, soprattutto negli ambienti più esposti.
C’è poi un elemento spesso trascurato: la ferramenta. Cerniere, sistemi di chiusura e altri componenti metallici devono essere adeguatamente protetti, indipendentemente dal materiale scelto per il telaio.
I serramenti di qualità possono prevedere ferramenta in acciaio sottoposta a specifici trattamenti anticorrosione, progettati per migliorarne la resistenza e l’affidabilità nel tempo.
Anche la manutenzione conta. Nelle abitazioni vicine al mare è particolarmente importante rimuovere periodicamente i depositi di sale e seguire le indicazioni del produttore per la cura dei componenti.
Prima di firmare, chiedi al venditore:
- Il materiale proposto è adatto alla vicinanza al mare e all’esposizione della mia abitazione?
- Quali trattamenti anticorrosione sono previsti per ferramenta e componenti metallici?
- Quale manutenzione è consigliata per preservare gli infissi in un ambiente esposto alla salsedine?
2. Confrontare due preventivi guardando solo il prezzo
Due offerte riportano la stessa descrizione: “finestra in PVC con doppio vetro”. Una costa sensibilmente più dell’altra. Sembrano uguali, ma dietro quella descrizione possono esserci prodotti e lavorazioni molto diversi.
Il primo dato da confrontare è il valore Uw, la trasmittanza termica della finestra completa, telaio e vetro insieme. Più è basso, maggiore è la capacità isolante.
Una finestra con Uw 1,0 W/m²K disperde meno calore di una con Uw 1,4 W/m²K, a parità di dimensioni e condizioni. Se il preventivo non indica questo valore, chiedilo.
Poi ci sono i lavori. Rimozione e smaltimento dei vecchi infissi, sistemazione del vano, finiture interne: in un preventivo sono comprese, in un altro possono diventare costi aggiuntivi a cantiere aperto.
Anche la ferramenta, le caratteristiche del vetro e i sistemi di chiusura possono incidere sulle differenze di prezzo.
Prima di firmare, chiedi al venditore:
- Qual è il valore Uw del serramento completo, non solo del vetro?
- Quali vetri e ferramenta sono previsti, con marca e modello o specifiche tecniche identificabili?
- Rimozione, smaltimento, posa e finiture sono compresi nel prezzo?
3. Scegliere il vetro senza guardare l’esposizione al sole
Un soggiorno con una grande vetrata rivolta a ovest. D’inverno il sole del pomeriggio è piacevole. D’estate, senza schermature, quella stanza può diventare un forno.
Il vetro ha un ruolo importante in questo equilibrio, attraverso due valori.
Il primo è Ug, la trasmittanza del solo vetro: indica quanto calore attraversa la vetrata per effetto della differenza di temperatura tra interno ed esterno.
Il secondo è il fattore solare g: indica quanta energia solare attraversa il vetro e contribuisce a riscaldare l’ambiente.
Un valore g più basso riduce gli apporti solari estivi, ma limita anche il calore gratuito che il sole può offrire in inverno.
Per questo una vetrata a ovest e una finestra a nord possono richiedere soluzioni differenti.
Anche il triplo vetro non è sempre necessario. In molte abitazioni un doppio vetro basso emissivo può offrire prestazioni adeguate, ma la scelta va fatta considerando l’intero serramento e le caratteristiche della casa.
Persiane, tapparelle e frangisole contribuiscono a gestire l’irraggiamento, soprattutto durante i mesi più caldi.
Prima di firmare, chiedi al venditore:
- Mi ha chiesto l’orientamento delle stanze prima di proporre il vetro?
- Quali sono i valori Ug e g del vetro proposto?
- Ha tenuto conto delle schermature che ho o che voglio installare?
Se vuoi approfondire il rapporto tra vetri, isolamento e consumi, leggi anche il nostro articolo su come migliorare l’efficienza energetica in casa con infissi di qualità
4. Dare per scontato che una finestra nuova isoli dal rumore
Una camera da letto sulla strada e una cucina sul cortile interno hanno esigenze diverse.
Cambiare gli infissi può ridurre il rumore, ma il risultato dipende dal vetro, dalla tenuta del serramento e dalla posa.
Il valore di riferimento è l’indice Rw, espresso in decibel (dB). Al contrario della trasmittanza termica, qui un valore più alto indica una migliore prestazione di isolamento acustico nelle condizioni di prova.
Attenzione però a due aspetti.
Il primo: il valore Rw del solo vetro non coincide necessariamente con quello della finestra completa. La prestazione complessiva dipende anche dal telaio, dalle guarnizioni e dalla configurazione del serramento.
Il secondo: per i rumori del traffico è utile considerare l’indice correttivo Ctr, che tiene conto del comportamento del serramento rispetto a rumori con una maggiore componente alle basse frequenze, come quelli prodotti da alcuni veicoli.
Il dato completo viene spesso espresso nella forma Rw (C; Ctr).
Anche i cassonetti delle tapparelle e altri punti dell’involucro possono influenzare il risultato finale. Un serramento molto isolante perde parte della sua utilità se il rumore trova altre vie per entrare.
Prima di firmare, chiedi al venditore:
- Mi ha chiesto quanto è rumorosa la strada e quali stanze hanno bisogno di maggiore isolamento?
- Qual è il valore Rw (C; Ctr) del serramento completo?
- Come vengono trattati i cassonetti e gli altri possibili punti di passaggio del rumore?
5. Dimenticare lo spazio che serve per aprire le finestre
L’anta della finestra sopra il lavello che sbatte sul rubinetto. La maniglia che finisce contro l’armadio. La portafinestra che, aperta, blocca metà del passaggio verso il terrazzo.
Sono problemi che si possono scoprire dopo il montaggio, ma che una verifica preliminare degli spazi aiuta a evitare.
Basta osservare cosa c’è davanti a ogni finestra prima di scegliere come si apre: a battente, anta-ribalta o scorrevole.
Una finestra a battente richiede uno spazio di apertura. Una soluzione scorrevole può essere più pratica in alcuni ambienti, ma ha caratteristiche e ingombri che devono essere valutati nel progetto.
Vale lo stesso per la pulizia dei vetri e per le maniglie difficili da raggiungere, soprattutto nelle aperture grandi o alte.
Prima di firmare, chiedi al venditore:
- Ha verificato mobili, rubinetti e passaggi davanti a ogni finestra?
- Mi ha proposto alternative di apertura dove l’anta tradizionale risulterebbe scomoda?
6. Comprare un ottimo serramento senza chiedere come verrà installato
Una finestra con un Uw eccellente può comunque lasciar passare aria fredda. In alcuni casi la causa si trova nel giunto tra telaio e muro.
È una zona che dopo il montaggio non si vede più, ma da cui dipendono aspetti importanti: tenuta all’aria e all’acqua, isolamento termico e acustico, durata nel tempo.
Nelle ristrutturazioni contano anche lo stato del vecchio controtelaio, i davanzali e i cassonetti. Ogni apertura può presentare condizioni diverse che richiedono una valutazione specifica.
In Italia esiste una norma dedicata alla progettazione della posa: la UNI 11673-1, che definisce criteri e requisiti per la progettazione dei giunti di installazione dei serramenti.
Per questo è utile chiedere come verrà realizzato il collegamento tra finestra e parete, quali materiali saranno utilizzati e quali interventi sono previsti sul vano esistente.
Prima di firmare, chiedi al venditore:
- Farete un sopralluogo dei vani prima di definire le modalità di posa?
- Con quali materiali e sistemi sigillate il giunto tra telaio e muratura?
- La posa viene progettata secondo i criteri della UNI 11673-1?
Abbiamo approfondito l’importanza di questo passaggio anche nell’articolo dedicato alla posa in opera certificata
7. Non chiedere cosa succede dopo l’installazione
Le finestre si aprono e si chiudono ogni giorno per molti anni. Con il tempo, cerniere e ferramenta possono richiedere regolazioni, mentre guarnizioni e altri componenti possono essere soggetti a usura.
Sulla costa adriatica, polvere, umidità e depositi salini richiedono particolare attenzione alla pulizia e alla conservazione dei componenti esposti.
Una manutenzione regolare, eseguita secondo le indicazioni del produttore, aiuta a preservare il funzionamento del serramento.
Ma serve anche sapere chi chiamare quando, dopo qualche anno, un’anta comincia a non chiudere bene.
L’assistenza post-vendita diventa quindi un elemento da valutare già durante l’acquisto, insieme alle condizioni di garanzia e alla disponibilità di eventuali interventi di regolazione.
Prima di firmare, chiedi al venditore:
- Ogni quanto vanno puliti e lubrificati i componenti e con quali prodotti?
- Chi interviene per le regolazioni dopo il montaggio e con quali modalità?
- Cosa copre la garanzia, per quanti anni e quali interventi restano esclusi?
La scelta degli infissi inizia prima del preventivo
Non serve conoscere a memoria Uw, g o Rw. Serve sapere quali domande fare, e riconoscere chi sa rispondere.
Nella nostra guida su come scegliere gli infissi perfetti abbiamo parlato di stile ed esigenze personali. Qui abbiamo approfondito sette errori pratici che è importante evitare prima dell’acquisto.
Per chi vive tra Francavilla al Mare, Pescara e l’entroterra abruzzese, fattori come esposizione, rumore, salsedine e caratteristiche dell’edificio meritano una valutazione attenta.
Bernocchi Infissi accompagna i clienti nella scelta dei serramenti, con una consulenza dedicata, attenzione alla posa in opera e assistenza successiva.
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